Villa Imperiale, un parco storico che torna a vivere

Il progetto di Villa Imperiale restituisce qualità e funzionalità a uno dei luoghi più significativi del patrimonio pubblico genovese.

Nel quartiere di San Fruttuoso, a Genova, Villa Imperiale rappresenta un patrimonio storico e paesaggistico di particolare rilievo. Il progetto di restauro e valorizzazione - realizzato in collaborazione con Cesag - interessa l'intero sistema del parco, con l'obiettivo di migliorarne la sicurezza, l'accessibilità e la fruibilità, preservandone al tempo stesso le caratteristiche storiche e naturalistiche.

Il progetto esecutivo del Comune di Genova organizza gli interventi sul parco attorno a quattro temi principali: pavimentazioni, verde, arredi e impianti, strettamente interconnessi tra loro. A questi si affiancano gli interventi dedicati ai muri e ai versanti e al restauro dei manufatti storici.

Un patrimonio da recuperare


La necessità di intervenire nasce da uno stato di conservazione non omogeneo. I percorsi e le aree di sosta presentavano numerosi fenomeni di degrado ed erano caratterizzati in larga parte da pavimentazioni spesso stratificate e ammalorate. In alcune zone, le radici degli alberi avevano provocato sollevamenti e discontinuità, mentre nella parte nord la forte pendenza e il dissesto dei percorsi rendevano difficoltosa e poco sicura la fruizione.

Anche il patrimonio verde necessitava di un processo di rinnovamento. Il grande prato all'inglese rimane uno degli elementi più scenografici del parco, insieme alle palme, alle quinte arboree e alla sequenza di terrazze e percorsi. Negli ultimi anni, tuttavia, il giardino ha subito la perdita di numerose alberature a causa di eventi meteorologici, parassiti e interferenze con le strutture. Il progetto riconosce quindi la necessità di preservare e rinnovare il patrimonio arboreo per mantenere nel tempo le caratteristiche originarie del parco.


Nuove pavimentazioni, meno asfalto e più permeabilità


Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la progressiva sostituzione delle superfici impermeabili.

L'asfalto nero, funzionale ma poco coerente con il carattere storico e naturalistico del luogo, è stato sostituito, dove possibile, con materiali di colore più chiaro e maggiormente integrati nel contesto. La scelta risponde anche all'obiettivo di ridurre le isole di calore estivo. Il progetto punta inoltre alla rinaturalizzazione di alcune aree oggi pavimentate, eliminando percorsi ridondanti e spazi di sosta poco accessibili e ricucendo le superfici vegetate. Nelle terrazze del primo e del secondo livello è stata prevista, in particolare, la realizzazione di pavimentazioni in terra stabilizzata filtrante, mentre lungo le balaustre e sopra l'arcone che ospita il servizio igienico è stato previsto l'impiego del cocciopesto. La nuova pavimentazione in terra stabilizzata viene pensata sia per l'utilizzo ciclopedonale sia, nelle aree interessate, per quello carrabile, con specifiche prestazioni di resistenza e durabilità.


Un parco più accessibile


Uno degli obiettivi centrali dell'intervento è rendere Villa Imperiale più facilmente fruibile da parte di tutti.

Il progetto parte dall'analisi delle pendenze dei percorsi e interviene compatibilmente con la complessa morfologia del parco. Sulla terrazza di primo livello, in corrispondenza dell'accesso alla Biblioteca Lercari, è stata prevista una fascia di percorrenza con pendenza trasversale limitata, mentre il servizio igienico accessibile esistente è stato adeguato con le attrezzature necessarie.

L'accessibilità non viene però interpretata soltanto in senso motorio. Per migliorare l'orientamento delle persone con disabilità visiva sono state installate due mappe tattili, in corrispondenza degli ingressi principali nord e sud, accompagnate da codici podotattili.

La nuova segnaletica avrà inoltre una funzione di orientamento, informazione e valorizzazione: sono presenti totem per i percorsi e i servizi, leggii dedicati agli elementi storici e botanici e specifici segnali per i punti panoramici.


Anche gli spazi destinati ai bambini vengono completamente ripensati: l'area giochi sud è stata ampliata attraverso l'integrazione dell'attuale spazio con l'adiacente area bocce, ormai inutilizzata. Il risultato sarà una superficie unica, complanare e in leggera pendenza. Le vecchie attrezzature, ormai vetuste e fuori norma, sono state sostituite da nuovi giochi destinati ai più piccoli, tra cui un girello inclusivo e due altalene, una a due posti e una a cestone multiutente.

Il nuovo spazio è caratterizzato da una combinazione di pavimentazione naturale permeabile e superficie antitrauma in gomma colata in corrispondenza delle attrezzature, con colorazioni a contrasto. L'intera area è accessibile dall'ingresso principale sud.

Il valore della memoria: ninfeo, balaustre e portale storico


Nel parco sono presenti alcuni importanti manufatti architettonici legati alla storia della Villa: il ninfeo cinquecentesco, le balaustre delle terrazze, una fontana in marmo e il portale d'ingresso sud su via dell'Albero d'Oro.

Il ninfeo e la fontana facevano parte dell'antica catena d'acqua della villa, alimentata a monte da un bacino di raccolta delle acque meteoriche. Anche la balaustra della seconda terrazza ovest, parzialmente crollata nel 2019 a seguito dello schianto di un pino, rientra nel sistema di elementi storici oggetto di recupero.

La conservazione di questi elementi ha costituito una parte fondamentale del progetto.


Illuminazione e impianti: tecnologia al servizio del luogo


Il progetto ha riguardato anche sulle infrastrutture meno visibili ma essenziali per il funzionamento del parco.

La rete di smaltimento delle acque meteoriche è stata oggetto di pulizia e verifica, con interventi localizzati sulle canalizzazioni e sulle aree interessate dai lavori sulle balaustre. L'introduzione di pavimentazioni permeabili e la rinaturalizzazione di alcune superfici contribuiranno inoltre a ridurre il deflusso superficiale delle acque.

Anche l'illuminazione pubblica è stata razionalizzata, in particolare nelle zone nord. Parallelamente, il progetto ha previsto una nuova illuminazione scenografica del ninfeo, con luce bianca calda e sistemi differenziati per valorizzare la grotta, le nicchie e gli elementi ornamentali.


Equilibrio tra conservazione e trasformazione


Da una parte la necessità di tutelare un patrimonio storico fatto di architetture, terrazze, balaustre, fontane, vegetazione e tracce della configurazione originaria. Dall'altra l'esigenza di adeguare il parco alle necessità contemporanee: sicurezza dei percorsi, accessibilità, nuovi servizi, spazi per i bambini, gestione delle acque, illuminazione e manutenzione.

La scelta è stata di intervenire senza alterare l'identità del luogo, attraverso una semplificazione dei percorsi, la riduzione delle superfici impermeabili, la rinaturalizzazione di alcune aree e il recupero degli elementi storici.

Per un'impresa impegnata nella realizzazione di opere di qualità, interventi di questo tipo rappresentano una sfida particolare: lavorare in un contesto storico significa infatti operare con attenzione, coordinando esigenze strutturali, paesaggistiche, impiantistiche e conservative.

Villa Imperiale diventa così un esempio concreto di come la riqualificazione di uno spazio pubblico possa partire dalla sua storia per costruire una nuova fase della sua vita: più accessibile, più sicura e più sostenibile, senza perdere il carattere che rende questo luogo unico.



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