ORTO BOTANICO - GENOVA
Il recupero delle serre storiche di Villa Durazzo Pallavicini: un patrimonio che unisce natura, architettura e storia
All'interno del complesso monumentale di Villa Durazzo Pallavicini, a Genova Pegli, l'Orto Botanico Clelia Durazzo Pallavicini rappresenta uno dei luoghi più significativi del patrimonio botanico e paesaggistico italiano.
Fondato alla fine del XVIII secolo, questo spazio ha rappresentato per generazioni un punto di riferimento per la ricerca scientifica, la conservazione delle specie vegetali e la divulgazione della cultura botanica.
Con il trascorrere del tempo, tuttavia, le serre storiche e gli edifici che compongono il complesso hanno subito un progressivo deterioramento, rendendo necessario un importante intervento di recupero in grado di preservarne il valore storico e restituirlo alla collettività.
Un progetto di restauro tra conservazione e innovazione
L'intervento, realizzato in Associazione Temporanea di Imprese con Cesag Srl, ha interessato il recupero delle serre storiche, delle aree esterne e delle principali strutture architettoniche dell'Orto Botanico.
L'obiettivo del progetto non è stato soltanto quello di restaurare un complesso monumentale, ma anche di creare le condizioni per riportare questo luogo alla sua originaria funzione di spazio dedicato allo studio, alla conservazione della biodiversità e alla divulgazione scientifica.
Ogni lavorazione è stata sviluppata nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche dell'intero complesso, adottando tecniche compatibili con i materiali originari e seguendo le indicazioni della Soprintendenza.
Il recupero delle serre storiche
Le serre rappresentano il cuore dell'Orto Botanico e costituiscono uno degli elementi architettonici più caratteristici dell'intero complesso.
L'intervento ha previsto un articolato programma di restauro conservativo che ha interessato strutture metalliche, superfici murarie, elementi lapidei e finiture storiche. Le operazioni hanno compreso la rimozione delle parti deteriorate, il consolidamento degli intonaci, il recupero delle decorazioni, il trattamento delle strutture in ferro e ghisa e il ripristino dei sistemi di raccolta delle acque meteoriche.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla conservazione degli elementi originali, privilegiando il recupero rispetto alla sostituzione e intervenendo solo dove il degrado rendeva impossibile mantenere i materiali esistenti.
Tecnologia al servizio del patrimonio
Accanto alle opere di restauro sono stati realizzati importanti interventi di riqualificazione impiantistica finalizzati a migliorare le prestazioni dell'intero complesso.
Le serre sono state dotate di nuovi impianti tecnologici, sistemi di climatizzazione e illuminazione ad alta efficienza, mentre il progetto ha previsto anche nuove soluzioni per migliorare l'accessibilità degli spazi, consentendo una fruizione più ampia senza alterare l'equilibrio architettonico e paesaggistico del sito.
L'integrazione tra restauro conservativo e innovazione tecnologica ha permesso di valorizzare il complesso mantenendone intatta l'identità storica.
Un cantiere che guarda al futuro
Intervenire su un bene di così elevato valore storico e culturale significa affrontare ogni fase del cantiere con competenze specialistiche, precisione esecutiva e particolare attenzione ai dettagli.
Per Impresa Cresta, partecipare al recupero dell'Orto Botanico Clelia Durazzo Pallavicini ha rappresentato l'opportunità di contribuire alla conservazione di uno dei luoghi simbolo del patrimonio genovese, mettendo a disposizione la propria esperienza nei restauri complessi e nelle opere di valorizzazione del costruito storico.
Il risultato finale restituisce alla città un luogo capace di coniugare memoria, ricerca e natura, garantendo la conservazione di un patrimonio unico e offrendo nuove opportunità di studio, divulgazione e fruizione pubblica per le generazioni future.











