Villa san teodoro
Riqualificazione di Villa San Teodoro:
un nuovo presidio sociale per la città
Nel quartiere di Sampierdare a Genova, lungo via Dino Col, prende forma un importante progetto di rigenerazione urbana e sociale destinato a restituire nuova vita a Villa San Teodoro, storico edificio per anni utilizzato come residenza protetta per anziani e successivamente rimasto inutilizzato.
L’intervento, promosso nell’ambito delle strategie di rigenerazione sociale previste dal PNRR, punta a trasformare il complesso in una struttura moderna dedicata all’accoglienza temporanea e all’assistenza delle persone in condizioni di fragilità abitativa ed economica, con spazi pensati per l’ospitalità, il supporto sociale e il reinserimento abitativo.
Cenni storici: Villa San Teodoro e la trasformazione della città
Villa San Teodoro sorge in un’area del ponente genovese, tra i quartieri di San Teodoro e San Benigno, profondamente segnata dalle trasformazioni urbane tra fine Ottocento e primi del Novecento, legate allo sviluppo industriale e infrastrutturale di Genova e alla progressiva espansione verso Sampierdarena.
L’edificio, realizzato nei primi decenni del Novecento con struttura in cemento armato, nasce come villa residenziale signorile e conserva ancora oggi alcuni elementi architettonici originari, come le balaustre dei prospetti e la terrazza sommitale, che testimoniano l’impostazione decorativa iniziale, solo parzialmente completata.
Nel tempo la villa viene progressivamente trasformata da residenza privata a struttura a carattere sociale, con camere, spazi comuni e servizi collettivi. Nel 1980 diventa proprietà del Comune di Genova grazie alla donazione di Don Bruno Venturelli, con il vincolo di destinarla ad alloggi protetti per persone anziane e fragili del quartiere.
Utilizzata fino al 2015 come residenza assistenziale, l’edificio viene successivamente dismesso e progressivamente abbandonato, entrando in uno stato di degrado che oggi il progetto di riqualificazione si propone di superare, restituendo alla città una struttura rinnovata nella funzione e nel significato.
Il progetto
L’intervento prevede il recupero completo dell’edificio attraverso una strategia suddivisa in due lotti. Il primo lotto riguarda il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’involucro, mentre il secondo lotto ha come obiettivo il completamento degli interni e la parte impiantistica per la piena messa in esercizio della struttura.
L’obiettivo della prima fase è stato mettere in sicurezza l’intero fabbricato, migliorandone le prestazioni sismiche e restituendo un edificio completamente riqualificato dal punto di vista esterno, lasciando temporaneamente gli spazi interni al grezzo.
Le lavorazioni hanno previsto demolizioni selettive di elementi non compatibili con il nuovo assetto, come controsoffitti e partizioni interne funzionali ai futuri spazi.
Il consolidamento strutturale ha interessato travi e pilastri in cemento armato, con interventi mirati di rinforzo e messa in sicurezza. Particolare attenzione è dedicata ai pilastri perimetrali, per i quali viene adottata una tecnologia di rinforzo FRP, scelta che consente di preservare l’immagine architettonica originaria dell’edificio evitando ispessimenti invasivi delle facciate.
È inoltre prevista la realizzazione di un nuovo vano ascensore in aderenza al corpo scala esistente, che migliorerà accessibilità, distribuzione interna e sicurezza dei percorsi verticali.
Efficienza energetica e involucro
L’intervento ha previsto la riqualificazione energetica completa dell’involucro edilizio mediante la posa di un sistema a cappotto ad alte prestazioni, dimensionato secondo normativa energetica vigente.
La coibentazione ha interessato tutti i prospetti, con particolare attenzione all’integrazione con elementi architettonici esistenti come balconi, davanzali e cornici storiche. I serramenti sono stati sostituiti con nuovi infissi a taglio termico e vetrocamera basso emissiva.
Il risultato è un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche e del comfort interno, oltre a una nuova immagine architettonica dell’edificio.
Copertura e terrazza
La terrazza di copertura è stata oggetto di un intervento completo di rifacimento con realizzazione di un sistema a tetto caldo. Il pacchetto ha previsto barriera al vapore, nuovo isolamento in stiferite da 10 cm, doppia impermeabilizzazione, massetto e nuova pavimentazione in gres antisdrucciolo a finitura chiara.
La scelta dei materiali contribuisce alla riduzione del surriscaldamento estivo e al miglioramento del comportamento energetico complessivo dell’edificio.
La balaustra storica della terrazza è stata smontata e conservata durante le lavorazioni per essere successivamente riposizionata, preservando il valore architettonico originario del prospetto.
Il volume tecnico sommitale è stato invece oggetto del solo rifacimento dell’impermeabilizzazione mediante nuova guaina bituminosa.
L’intervento rappresenta un passaggio fondamentale nel recupero di un immobile storico, trasformandolo in una struttura sicura, efficiente e pronta ad accogliere una nuova funzione sociale al servizio del territorio.
Completamento degli interni e nuova organizzazione funzionale
Il secondo lotto di intervento ha riguardato il completamento architettonico e impiantistico degli spazi interni, rendendo pienamente operativa la struttura. Le lavorazioni hanno compreso la realizzazione delle nuove distribuzioni interne, delle finiture, degli impianti tecnologici e di tutti gli interventi necessari all’allestimento degli ambienti destinati all’accoglienza sociale.
Il progetto ha portato alla creazione di spazi comuni per l’accoglienza e la socialità, aree dedicate alla refezione, camere per l’ospitalità temporanea e appartamenti destinati a permanenze di medio-lungo periodo per persone o piccoli nuclei familiari in condizioni di fragilità. Grande attenzione è stata dedicata all’accessibilità, alla sicurezza e al comfort abitativo, attraverso soluzioni progettuali capaci di garantire ambienti inclusivi, funzionali ed energeticamente efficienti.
La restituzione di valore al territorio genovese
La riqualificazione di Villa San Teodoro ha restituito alla città di Genova un edificio storico profondamente rinnovato, trasformando una struttura inutilizzata e degradata in un nuovo presidio dedicato all’accoglienza e al supporto sociale.
L’intervento ha saputo coniugare consolidamento strutturale, efficientamento energetico e recupero architettonico, preservando l’identità storica della villa e adeguandola alle esigenze contemporanee di sicurezza, accessibilità e sostenibilità.
Il progetto rappresenta oggi un esempio concreto di rigenerazione urbana e sociale, capace di restituire valore al territorio attraverso il recupero di un immobile destinato a tornare al servizio della comunità.















