Ex Mattatoio di Sestri Levante

Da edificio dismesso a presidio di inclusione sociale

Ci sono edifici che, pur avendo perso la funzione per cui erano stati costruiti, continuano a raccontare una parte importante della storia di una comunità.


L’ex Mattatoio Comunale di Sestri Levante è uno di questi.


Realizzato all'inizio del Novecento in un'area allora periferica rispetto al centro abitato, il complesso ha accompagnato per decenni lo sviluppo della città, svolgendo un ruolo essenziale nei servizi pubblici locali. Con la cessazione delle attività nei primi anni Novanta, però, gli edifici hanno progressivamente perso la loro funzione originaria, entrando in una lunga fase di abbandono. 

Il progetto


Il recente intervento realizzato da Impresa Cresta ha rappresentato molto più di una semplice riqualificazione edilizia. Inserito nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e destinato alla creazione di una nuova Stazione di Posta per l'accoglienza e il supporto alle persone in condizioni di fragilità, il progetto ha trasformato un immobile storico inutilizzato in uno spazio aperto alla comunità e orientato all'inclusione sociale. 

L'edificio oggetto dell'intervento costituisce il nucleo più antico del complesso. Progettato dall'ingegnere Angelo Massardo e completato nel 1904, si presenta come una palazzina a pianta rettangolare con copertura a quattro falde, caratterizzata dalla facciata principale allineata con Via al Mattatoio e dall'iconica scritta "MATTATOIO" realizzata in lettere di terracotta smaltata blu, ancora oggi testimonianza della sua funzione originaria.


La sfida principale


Quando sono state avviate le attività progettuali, l'immobile versava in condizioni di forte degrado. Anni di mancata manutenzione avevano compromesso coperture, soffitti e superfici interne, aggravando progressivamente il deterioramento delle strutture. Le verifiche tecniche avevano evidenziato la necessità di intervenire sia per arrestare il processo di ammaloramento sia per adeguare l'edificio alle normative contemporanee in materia di sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica. 

La sfida principale è stata quella di coniugare il recupero conservativo dell'immobile con la sua nuova funzione pubblica. L'intervento è stato sviluppato nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio storico, preservandone l'identità architettonica e introducendo al tempo stesso tutte le dotazioni necessarie a garantirne una piena fruibilità.



Uno degli aspeti più significativi del progetto ha riguardato l'accessibilità. Per consentire l'utilizzo degli spazi da parte di tutti gli utenti è stato realizzato un ampliamento volumetrico contenuto, inferiore al 20% del volume esistente, destinato ad accogliere un nuovo impianto elevatore con collegamento tra i diversi livelli dell'edificio. La soluzione è stata studiata per integrarsi con discrezione nel contesto architettonico esistente, limitandone l'impatto visivo e preservando la leggibilità dell'organismo storico.

Parola chiave: recuperare!


Particolare attenzione è stata dedicata al recupero delle strutture e degli elementi architettonici originali. La copertura, gravemente deteriorata, è stata oggetto di un importante intervento di restauro e consolidamento. Le parti lignee recuperabili sono state conservate e rinforzate, mentre gli elementi compromessi sono stati sostituiti nel rispetto delle caratteristiche costruttive originarie. Contestualmente è stata ripristinata la geometria storica del tetto, eliminando modifiche stratificatesi nel tempo e restituendo all'edificio la sua configurazione originaria. 


Anche i dettagli architettonici che caratterizzano l'immobile sono stati recuperati e valorizzati. Il muretto d'attico, la storica scritta "MATTATOIO", i camini in cotto, il cornicione sagomato, le finiture in ardesia e le lattonerie sono stati ripristinati con l'obiettivo di preservare l'autenticità dell'edificio e tramandarne la memoria storica. 

Lo stesso approccio è stato adottato per i serramenti e le porte storiche. Dove possibile, gli elementi originali in legno sono stati restaurati e recuperati, mentre quelli non più conservabili sono stati sostituiti con nuovi manufatti realizzati secondo il disegno e le caratteristiche tradizionali, mantenendo la coerenza estetica dell'intero complesso. 


La nuova vita dell'Ex Mattatoio


All'interno dell'edificio gli spazi sono stati ripensati per accogliere le nuove funzioni previste dal progetto. Gli ambienti sono stati organizzati per ospitare aree di accoglienza, uffici, spazi comuni, sale polivalenti e camere dedicate all'ospitalità temporanea, creando un luogo capace di offrire servizi concreti alle persone in difficoltà e di diventare un punto di riferimento per il territorio. 


L'intervento sull'ex Mattatoio di Sestri Levante rappresenta un esempio significativo di come il recupero del patrimonio edilizio possa generare valore sociale oltre che architettonico. Attraverso un'attenta operazione di restauro e rifunzionalizzazione, un edificio storico destinato all'abbandono è stato trasformato in una struttura capace di rispondere alle esigenze contemporanee della comunità, conservando al tempo stesso la memoria di un luogo che da oltre centoventi anni fa parte della storia della città.

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