ORatorio degli uomini - GENOVA

Conservare un patrimonio storico per il futuro dell'Università di Genova e della città

All'interno dell'Albergo dei Poveri di Genova, uno dei più importanti complessi monumentali del '600 europeo, l'Oratorio degli Uomini rappresenta un ambiente di straordinario valore storico e architettonico. Nato come luogo di culto destinato agli ospiti della struttura e collegato visivamente alla chiesa centrale, questo spazio è oggi protagonista di un importante intervento di recupero che lo accompagnerà verso una nuova destinazione d'uso come aula magna dell'Università di Genova.

Il progetto, realizzato in Associazione Temporanea di Imprese con Cesag, unisce restauro conservativo, consolidamento strutturale e adeguamento funzionale, con l'obiettivo di restituire piena fruibilità a uno degli ambienti più significativi dell'intero complesso monumentale.

Un cantiere di elevata complessità


Intervenire su un edificio storico significa confrontarsi con strutture che raccontano secoli di storia e che richiedono tecniche esecutive altamente specialistiche. Nel caso dell'Oratorio degli Uomini, il degrado accumulato nel tempo, aggravato dalle infiltrazioni d'acqua e dall'invecchiamento dei materiali, aveva interessato numerosi elementi architettonici e costruttivi.

Le lavorazioni hanno coinvolto le superfici murarie, la pavimentazione storica in marmo e ardesia, i serramenti lignei, il matroneo e l'intero sistema della copertura, sviluppando un percorso di recupero finalizzato a preservare il valore storico del manufatto e a garantirne la sicurezza per il futuro utilizzo.


Il recupero della copertura storica


Tra gli interventi più delicati vi è stato il restauro della copertura lignea, elemento originale dell'impianto seicentesco e parte fondamentale dell'identità architettonica dell'Oratorio.

L'intero sistema costruttivo, composto da archi in laterizio, travature lignee e dalla caratteristica volta in canniccio sospesa mediante pendini in legno, è stato oggetto di un accurato programma di consolidamento e recupero. Le opere hanno previsto interventi puntuali di integrazione, rinforzo e sostituzione delle parti compromesse, sempre nel rispetto delle tecniche costruttive originarie e dei principi del restauro conservativo.

Parallelamente sono state recuperate le superfici decorate e le finiture storiche, intervenendo con metodologie compatibili con i materiali esistenti per garantire la conservazione dell'autenticità dell'edificio.

Nuove funzioni e impianti tecnologici


L'intervento ha consentito di integrare all'interno dell'Oratorio le dotazioni necessarie alla futura funzione universitaria, mantenendo inalterato il carattere storico degli ambienti.

L'inserimento degli impianti tecnologici, del sistema di climatizzazione, del riscaldamento a pavimento, degli impianti elettrici e antincendio è stato progettato per ridurre al minimo l'impatto sulle strutture esistenti. Anche la pavimentazione originale è stata completamente recuperata: le formelle in marmo e ardesia sono state smontate, restaurate e successivamente ricollocate dopo la posa dei nuovi impianti, preservando la continuità materica dell'ambiente.

Le nuove aperture destinate alla gestione dei flussi e alla sicurezza antincendio sono state integrate nel costruito storico con particolare attenzione alla compatibilità architettonica, mentre il matroneo è stato rifunzionalizzato come cabina tecnica dedicata ai sistemi audiovisivi della futura aula magna.


La nostra esperienza del restauro


Operare su un bene monumentale significa coniugare competenze tecniche, sensibilità conservativa e capacità di affrontare lavorazioni altamente specialistiche. Ogni fase del cantiere è stata sviluppata nel rispetto delle caratteristiche storiche dell'edificio, adottando soluzioni in grado di preservarne autenticità e valore architettonico.

La partecipazione di Impresa Cresta al recupero dell'Oratorio degli Uomini conferma l'esperienza maturata negli interventi di restauro su beni vincolati e nella riqualificazione del patrimonio storico. Un progetto che contribuisce alla trasformazione dell'Albergo dei Poveri in un nuovo polo universitario, restituendo alla città uno spazio destinato ancora una volta a essere luogo di incontro, conoscenza e comunità.

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