il restauro di villetta dinegro
La rinascita di uno dei parchi storici più affascinanti di Genova
Nel cuore del centro di Genova, Villetta Di Negro rappresenta da oltre due secoli un luogo simbolico in cui storia, architettura e paesaggio si intrecciano in un ambiente unico. Grazie al recente intervento di restauro e valorizzazione promosso dal Comune di Genova nell'ambito del Piano Integrato per la rigenerazione urbana del centro storico, questo prezioso patrimonio cittadino è stato restituito alla collettività con una nuova veste, capace di coniugare tutela, innovazione e fruibilità.
Un luogo ricco di storia e memoria
Esteso su circa due ettari, il Parco di Villetta Di Negro occupa l'area dell'antico bastione di Santa Caterina, parte delle fortificazioni cinquecentesche della città. Il parco prende il nome dal Marchese Gian Carlo Di Negro che, all'inizio dell'Ottocento, trasformò questo luogo in una raffinata residenza immersa nel verde, destinata a diventare uno dei principali punti di riferimento culturali della Genova dell'epoca.
Nel corso degli anni il complesso si arricchì di collezioni botaniche, reperti archeologici, percorsi panoramici e suggestive architetture paesaggistiche. Dopo il passaggio al Comune di Genova nel 1863, l'area venne ulteriormente trasformata fino ad assumere l'aspetto che ancora oggi la caratterizza, con la scenografica cascata artificiale, il belvedere panoramico e la caratteristica Casa del Giardiniere.
Nonostante gli interventi manutentivi effettuati nel tempo, negli ultimi anni il parco aveva subito un progressivo degrado che ne aveva limitato la fruizione e compromesso la qualità degli spazi pubblici. Particolarmente critica era la situazione della Casa del Giardiniere, edificio storico ormai inutilizzato e interessato da un forte stato di abbandono.
L'obiettivo dell'intervento è stato quello di recuperare e valorizzare l'intero complesso, restituendo alla cittadinanza un luogo accessibile e pienamente integrato nella vita culturale del centro storico.
La riqualificazione del parco storico
Le opere realizzate hanno interessato in maniera diffusa gli spazi esterni, migliorando sia gli aspetti funzionali sia quelli estetici.
Uno degli interventi più significativi ha riguardato il rifacimento dei percorsi interni, dove il precedente manto bituminoso è stato sostituito con una pavimentazione in calcestruzzo architettonico drenante ed ecologico, caratterizzata da una colorazione tabacco-ocra studiata per integrarsi armoniosamente con il contesto storico e naturalistico.
Contestualmente sono stati recuperati e ripristinati numerosi elementi esistenti, tra cui le ringhiere di protezione dei camminamenti, mentre l'arredo urbano è stato rinnovato attraverso la sostituzione degli elementi deteriorati e l'inserimento di nuove dotazioni per migliorare la permanenza e la fruizione degli spazi.
Particolare attenzione è stata dedicata all'illuminazione pubblica: l’intero sistema è stato implementato con apparecchi a basso consumo energetico, prevalentemente a tecnologia LED, garantendo maggiore sicurezza e sostenibilità ambientale.
La valorizzazione delle mura storiche
Tra gli elementi più caratterizzanti del progetto vi è la nuova illuminazione scenografica del bastione cinquecentesco, concepita per esaltare il valore storico e monumentale delle antiche strutture murarie.
L'intervento ha previsto l'installazione di proiettori a luce omogenea sulle superfici delle mura e di accenti luminosi dedicati all'intradosso delle arcate che sostengono la scalinata di accesso alla spianata sommitale. I diversi scenari luminosi sono gestiti tramite software e sistemi dimmerabili, consentendo una valorizzazione dinamica e controllata delle architetture storiche durante le ore serali.
Il recupero della Casa del Giardiniere
Cuore del progetto è stato il risanamento conservativo della Casa del Giardiniere, conosciuta anche come Casa della Cascata, uno degli edifici più iconici dell'intero parco.
L'immobile, che si sviluppa su più livelli e si affaccia sulla celebre cascata artificiale, versava in condizioni di forte degrado. L'intervento ha consentito il completo recupero degli spazi interni, destinati oggi a ospitare attività associative e culturali, in linea con gli obiettivi di rigenerazione sociale e partecipazione urbana definiti dall'Amministrazione.
Parallelamente alle opere edilizie sono stati realizzati nuovi impianti tecnologici, completamente adeguati alle normative vigenti. L'edificio è stato dotato di nuovi impianti elettrici e speciali, impianto idrico, sistemi di climatizzazione e riscaldamento basati su tecnologia VRF a pompa di calore, capace di garantire comfort ed efficienza energetica durante tutto l'anno.
È stato inoltre installato un nuovo sistema di sorveglianza volumetrica a protezione dell'immobile, in sostituzione dell'impianto esistente ormai inutilizzabile.
Anche la Casa del Giardiniere e il belvedere superiore sono stati valorizzati attraverso un progetto illuminotecnico dedicato, studiato per evidenziare le caratteristiche architettoniche dell'edificio e il suo rapporto con il paesaggio circostante.
Un progetto attento alla sostenibilità
L'intervento è stato sviluppato nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), adottando soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale sia nella scelta dei materiali sia nella gestione delle attività di cantiere.
Particolare attenzione è stata dedicata all'utilizzo di materiali contenenti quote di riciclato, alla riduzione dei consumi energetici e alla selezione di componenti facilmente separabili e smaltibili a fine vita. Analogamente, le attività di cantiere sono state organizzate secondo criteri di gestione responsabile delle risorse, dei rifiuti e degli approvvigionamenti.



















